Non cercate il tempo nuovo tra la polvere di questo cammino. Quello di Pier Mazzoleni è un tempo immaginato, mentre la strada va. Un filo sottile eppure resistente come ferro che si alza sulla canzone d’autore e permette ad ognuno di cercare un equilibrio tra i ricordi e il domani,una dolce malinconia e un sorriso appena accennato, tra gli amore negati e quelli volati via come carta di giornale ma che qualsiasi vagabondo potrà raccogliere, leggere e fare suoi. Perché qui quello che conta è la forza della parola, il gioco di rime e assonanze, l’idea di un altro grande cantautore (che usa la parola e non la spada), che un altro giorno è andato si, ma che si deve raccontare.
Massimo Cotto
